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lunedì 5 luglio 2010

Compostiera e composto organico

Quest'anno ad aprile ho smesso la vecchia compostiera e ne ho costruite due sempre con lo stesso principio (vedi sotto).
Due non per le quantità enormi da compostare, ma per averne sempre una attiva, nella quale mettere tutti i materiali di scarto, per sei mesi.
I 6 mesi seguenti lascio maturare il compost e utilizzo la seconda compostiera.
Quanto è il momento di mettere a riposo la seconda compostiera, svuoto del composto la prima e ricomincio da capo.


L'anno scorso a ottobre ho costruito questa compostiera fai da te, semplicissima, usando materiali di recupero e quindi molto economica. Quest'anno ad aprile ne costrirò un'altra vicino a questa, in modo tale da tenerne sempre una attiva da riempire di materiale e l'altra piena di scarti a completare la maturazione del compost.

Realizzarla è molto semplice. Occorrono:

- 4 bancali di legno (pallets)
- 1 rotolo di rete ombreggiante alta 1 mt
- 1 pezzo di compensato o altro materiale per fare la copertura
- corda per legare i bancali

dalla foto è intuitivo capire come si fà. Ognuna delle due compostiere verrà riempita per 6 mesi, poi lasciata a riposo per altri 6 mesi e poi svuotata.

Vantaggi del compostaggio:
1- dare un significativo contributo alla corretta gestione dei rifiuti, diminuendo lo smaltimento nelle discariche o inceneritori;
2- ridurre l'inquinamento che si genera bruciando questi materiali;
3- garantire fertilità al terreno dei nostri orti e giardini.

Cosa si può compostare:
- avanzi di cucina (bucce, verdura e frutta marce, fondi di caffe e the, gusci di uova);
- scarti del giardino e dell'orto (sfalcio di prati, erbacce, foglie secche, fiori secchi, legno di potature ridotti in piccoli pezzi);
- carta di giornale (purchè non sia satinata e colorata), contenitori di cartone delle uova magari leggermente bagnati, segatura e truccioli purchè non trattati.

n.b. gli avanzi cotti di cucina e di origine animale in piccole quantità si potrebbero mettere, ma io lo sconsiglio perchè oltre a poter attirare animali indesiderati, producono odori molesti. Tutti gli altri materiali indicati non producono puzze fastidiose, anzi quando il composto sarà maturo odorerà di sottobosco.

Ho tratto queste informazioni da un opuscolo chiamato "Prontuario per il compostaggio domestico". Lo potete scaricare e leggere tante altre notizie utilissime sul sito http://www.fareverde.it/

Uso del composto organico:
il composto organico è maturo e pronto per essere usato quando tutti i materiali si sono trasformati in terriccio e profuma di sottobosco, di funghi. 
Si arricchiscolo le aiuole, i solchi destinati alla semina.
Si può rastrellare sul terreno per arricchirlo di nuove sostanze.
Il momento migliore per spargerlo sul terreno è l'autunno, quando la terra è ancora calda e piena di vita, oppure in primavera, non appena il terreno iniza a riscaldarsi e i microorganismi riprendono la loro attività.
In inverno non va distribuito sulla terra fredda e gelata.
In estate si può arricchire il terreno con questo humus per le aiuole da mettere a coltura. Nella stagione calda è importante questa copertura perchè aiuta a conservare l'umidità nel terreno, conservandone l'umidità.


mercoledì 16 giugno 2010

Ciliegie sciroppate (tipo amarene Fabbri)

E dopo le fragole eccoci invasi da un'altra marea rossa, quella delle ciliegie. Quest'anno gli alberi di mio papà erano stracarichi di piccole ma buonissime ciliegie.
Mia mamma ha l'abitudine di scottarle con un po' di zucchero e congelarle e sono buonissime anche nella macedonia.
Io però ho cercato un metodo per ricavarci quel prodotto che si compra al super, che è super sul gelato e ho trovato questa ricetta di Rossanina sul sito di Coquinaria.

Snocciolare 1 Kg di ciliegie o amarene;

Lasciarle macerare per 1 ora in un pentola bassa e larga insieme a 700 g di zucchero ed il succo di 1 limone;

Mettere la pentola sul fuoco e far bollire per 2 minuti;

Spegnere il fuoco e lasciare il tutto riposare per almeno 12 ore (ce le ho lasciate quasi 20 ore, non mi sarei proprio sognata a mezzanotte di essere ancora in ballo a spadellare!);

Togliere le ciliegie e far bollire a fuoco alto il liquido rimasto per 15 minuti in modo che si riduca notevolmente fino quasi a caramellare (ho fatto una mezz'ora a fuoco vivace);

Aggiungere le ciliegie e, a piacere, un bicchierino di liquore alla ciliegia, quindi far bollire tutto insieme per 2 minuti;

Mettere subito nei vasetti ben puliti e capovolgerli per creare il sottovuoto.

Mi sono venuti 6 vasetti da circa 200 gr... quest'anno mi limito a questa quantità, anche perchè questa conserva l'ho fatta a fine stagione e non avrei materia prima e poi voglio vedere l'effetto che fanno :-)

martedì 15 giugno 2010

Cantucci alle noci, albicocche e pinoli

Per una cena a casa di amici ho pensato di preparare dei cantuccini, e ho usato la ricetta di Anna per quelli alle mandorle, poi usando la stessa ricetta ho pensato di sostituire alle mandorle altra frutta secca e guardando cosa avevo in casa ho messo insieme questi ingredienti e devo dire che sono strepitosi!!!
Le noci danno un sapore molto buono e particolare e le albicocche quel tocco morbido che ci sta proprio bene!

ingredienti:

400 gr farina
250 gr zucchero
3 uova
buccia d'arancia
1 bustina lievito
100 gr noci sgusciate
50 gr pinoli
50 gr albicocche secche

Ho rotto con le mani grossolanamente le noci, tritato le albicocche a piccoli pezzi e tostato leggermente i pinoli.
Ho mescolato le uova con lo zucchero (nello zucchero ho frullato le bucce di arancia), ho aggiunto la farina e il lievito e infine la frutta secca.
Ho impastato e preparato dei filoncini e messi in  forno a 180° per mezz'oretta.
Ancora caldi li ho tagliati.

lunedì 7 giugno 2010

Biscotti tirolesi

Ricettina copiata pari pari da un ricettario della Paneangeli.
Il sapore è molto burroso e trovo che siano migliori dopo alcuni giorni.
Personalmente trovo che il sapore del burro si senta troppo per i miei gusti, però la pasta è una buona base per fare dei pasticcini anche da regalare.

ingredienti:

500 gr farina
200 gr zucchero
1 pizzico di sale
buccia di limone
2 uova
250 gr burro
1 bustina lievito
marmellata di frutti di bosco
nutella

Nella planetaria con la foglia ho imbastato tutti gli ingredienti. L'impasto è piuttosto morbido e l'ho lasciato una mezz'oretta in frigo a rassodare.
Ho steso la pasta dello spessore di circa mezzo centimetro e poi ho formato i biscotti.
Li ho cotti in forno a 160° per una decina di minuti e una volta raffreddati li ho farciti alcuni con marmellata altri con nutella.

Focaccia farcita


La base di questa focaccia è l'impasto per pizza delle sorelle Simili.
Riporto alcune loro osservazioni che mi pare siano importanti:

"Questa è la pizza del fornaio, non è la classica napoletana perchè per cuocere la vera napoletana ci vuole il forno a legna. Questa è cotta in una normale teglia nel forno di casa. Può essere sottile e croccante oppure più alta e soffice.
E' necessario che il forno sia molto alto: 240-250° ed è vitale cuocerla in due tempi. Prima si cuoce la sola pasta con il pomodoro (14-16 minuti, avendo cura di girare la teglia a metà cottura mettendo dientro la parte vicina allo sportello del forno) - che chiameremo ciabatta - poi si guarnisce con mozzarella. origano, olio... e si rimette in forno fino a quando la mozzarella sarà completamente fusa e leggermente rosata (7 minuti circa).
In questo modo avrete la pasta cotta e la mozzarella piacevolmente morbida, altrimenti rischiate di avere la mozzarella morbida e la pasta cruda oppure la pasta cotta e la mozzarella trasformata in vero cuoio.
La ciabatta si conserva bene in freezer. Sarà così più veloce prepararla: toglierla dal freeder e quando sarà a temperatura ambiante guarnitela con mozzarella, olio, origano... e portate a cottura."

ingredienti:

500 gr farina 00
250 gr acqua
50 gr olio
25 gr lievito di birra
1/2 cucchiaino di miele
10 gr sale

Preparazione per pizza bassa:
Ho fatto sciogliere il lievito con l'acqua, ho fatto sciogliere il miele, ho aggiunto la farina, olio e impastato con la planetaria, per ultimo ho aggiunto il sale. Quando l'impasto è risultato liscio, ho formato una palla e messo a lievitare a campana per circa un'oretta e mezza.
Trascorso il tempo si appiattisce la pasta senza lavorarla altrimenti si risveglia il glutine e la pasta diventa elastica e difficile da stendere, e si trasferisce nella teglia.

Preparazione per pizza alta:
Idem come sopra, la differenza inizia dopo la lievitazione.
Trascorsa l'ora e mezza si riprende la pasta si lavora alcuni minuti per eliminare tutti i gas di fermentazione. Ho rifatto la palla e lasciato lievitare ancora un'ora e mezza.
Ho steso la pasta e lasciato lievitare ancora mezz'ora.

Nel mio caso ho seguito la procedura per la pizza alta. Su metà della pasta ho messo mozzarella e prosciutto, ho chiuso la pasta e ho mezzo pomodorini e origano e cotto in forno.

Cantucci alle mandorle

Ho preso spunto dal forum di Anna (ricerca su google: chiacchierando con la strega) per questi biscotti un po' insoliti, buoni da inzuppare in un bel bicchierino di vin santo, ma anche nel caffè!
La ricetta l'ho leggermente modificata, ma poco poco!

ingredienti:

400 gr farina
250 gr zucchero
3 uova
250 gr mandorle tostate
1 bustina di lievito
buccia di 1 limone (ho usato aromi di mandorla e vaniglia)

Ho mescolato insieme farina e lievito. Ho mescolato insieme le uova con lo zucchero e gli aromi. Poi ho unito tutti gli ingredienti e inpastato finchè non ho ottenuto un impasto liscio.
Ho fatto dei rotolini di circa 2 cm di diametro e messi sulla placca da forno e infornato a forno caldo a 180° per circa 35-40 minuti.
Ancora caldi ho tagliato a rombi.

Stelline al limone

Non so di chi sia questa ricettina, è tanto che girovaga questo foglietto tra i tanti foglietti che ho nel cassetto della mia cucina.

ingredienti:

500 gr farina
150 gr zucchero
100 gr burro
2 uova
1 bustina di lievito
1 presa di sale
1 limone (succo e buccia)

Ho mescolato tutti gli ingredienti insieme.
Ho steso la pasta col mattarello fino a raggiungere lo spessore di circa mezzo centimetro.
Ho tagliato la pasta con la formina.
Volendo si può spennellare la superficie con un tuorlo mescolato con un po' di latte, oppure lasciate al naturale si possono glassare.
Si cuociono nel forno caldo a 180° per circa 10 minuti.